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San Nicola La leggenda vuole che per far fronte alla peste che distrusse Salemi nel 1270 il popolo salemitano si rivolgesse alla Chiesa per un santo patrono. Per tali ragioni, nel corso del 1290 venne fatta formale richiesta al Papa Nicolò IV il quale decise che fossero gli stessi abitanti a scegliere il loro protettore. Così si scelse di estrarre da un bussolotto, contenente il nome di tutti i santi, il santo patrono. Dopo la prima estrazione uscì il nome di San Nicola di Bari. Non riscontrando alcun legame si optò per una seconda estrazione dopo la quale fu nuovamente San Nicola. L'estrazione, venne rieseguita e "miracolosamente" riconfermata per la terza volta. In suo onore si dedicò una fiera. Si narra, altresì, che per intercessione del Santo insieme alla Madonna, a San Biagio e San Francesco il paese di Salemi fu salvato dal colera che Dio voleva scagliarvi nel corso del 1740. Nella centralissima piazza della Libertà per ringraziare il Santo di avere protetto la città dal terremoto del 1794 fu innalzata una statua. Nel 1987, in occasione del IX centenario della traslazione delle reliquie del santo da Myra (Turchia) a Bari, nel corso di un pellegrinaggio del popolo salemitano a Bari, dopo la S. Messa celebrata dal vice parroco della città Don Giuseppe Maniscalco sulla tomba di S. Nicola, come dono al Patrono i salemitani offrirono un olio profumato e versate alcune gocce sul marmo della tomba venne completamente assorbito, suscitando l'episodio devoto stupore tra gli astanti. Quell'ampolla è custodita nel tesoro della Basilica di Bari come segno della venerazione al Santo che continua ad esistere dopo 7 secoli dalla sua proclamazione a Patrono di Salemi.