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San Giuseppe A Salemi, la festività più nota è quella dedicata a San Giuseppe. Il 19 Marzo, in suo onore vengono eretti per voto degli incantevoli altari addobbati con arance, limoni e pani lavorati con indubbia maestria. I voti sono delle promesse fatte a San Giuseppe per grazia ricevuta o per grazia da ricevere. L’altare è formato da cinque gradini coperti da tovaglie di lino bianche ricamate. Sul primo gradino si dispongono i pani principali: “lu cucciddatu”, “la parma”, “lu vastuni”. “Lu cucciddatu” è fatto in un unico pezzo come la veste di Gesù, che era senza cuciture, viene offerto al bambino che rappresenta Gesù. La sua forma è circolare come il sole e simboleggia Dio che è luce del mondo. Sulla sua superficie si dispongono la lettera “G” e la piccola camicia segno di povertà, i fiori di gelsomino preferiti dal bambinello Gesù e i segni della passione di Cristo come la croce, la corona di spine, la corda, i chiodi e il martello. A tutto questo si aggiungono l’uva e le spighe, simbolo dell’Eucaristia e i pesci simbolo di innocenza. “La parma” si offre alla ragazza che rappresenta Maria. La palma, secondo la tradizione popolare, con i suoi datteri nutrì Maria che era seduta alla sua ombra durante la fuga in Egitto. Su di essa troviamo: la lettera “M”, le rose simbolo di purezza, il fuso e le forbici simbolo della sua laboriosità e il fiocco simbolo della sua castità. “Lu vastuni” si offre a chi impersona San Giuseppe. Su questo pane troviamo la lettera “G” e tanti fiori di giglio, segno di purezza, la sega e l’ascia che ricordano la sua professione di falegname. Sul secondo gradino troviamo gli stessi pani in proporzione più piccola, che rappresentano il popolo di Dio fatto a sua immagine e somiglianza. Sul terzo gradino va disposto l’Ostensorio detto “Spera” realizzato sempre con il pane, portante la scritta “Gesù Salvatore degli Uomini”, con lateralmente due Angeli in adorazione.Sul quarto gradino si pone il Calice fatto anch’esso di pane. Candelabri di pane vengono posti ai lati del “Cucciddatu” e Lumini per simboleggiare l’amore di Dio e dei Fedeli. Sull’altare si collocano vaschette di vetro con i pesci che nuotano nell’acqua, fette di cocomero d’impasto, vasi di ciclamini fioriti, arance, pani variamente lavorati e bottiglie di vino. L’altare è sormontato da un’impalcatura inghirlandata con alloro e mirto che sorregge tanti piccoli pani, arance, limoni e fiori.
Documento senza titolo
Simbologia dei pani
Croce: Salvezza
Corona di spine, Martello, Canna, Lancia e Scale: Passione di Cristo
3 Chiodi: ricordano quelli che inchiodarono mani e piedi di Gesu'
Sole: Dio
Luna: Madonna
Stelle: Santi
Stella Cometa: Nativita'
Aquila: Forza
Colomba: Pace
Rose: Purezza
Frutti: Abbondanza
Pavoni: Resurrezione di Cristo, Bellezza del Creato
Forbici, Rocca, Fuso: Laboriosita' di Maria
Fave: Generosita'
Ascia e Sega: Laboriosita' di San Giuseppe
Fraticello: Simbolo di San Francesco, ma anche della vita dedita alla poverta', alla castita' e alla preghiera
Cavallo: Diligenza ed Intelligenza
Cane: Fedelta'
Uccelli e Farfalle: Distacco dei beni terreni ed elevazione spirituale
Pesci: Innocenza di Gesu' e Cristianesimo
Agnello: Richiamo alla Pasqua  e Immolazione di Cristo
Pane: Segno di Grazia
Frate a Cavallo: Carita'
Sandali:

1 Simbolo di Poverta',
3 rappresentano La Sacra Famiglia

Chiavi: Apertura del Regno dei Cieli, chiavi del Paradiso
Piccola Cena di San Giuseppe realizzata dal Gruppo Archeologico XAIPE presso i locali della sede sociale “Fornace Santangelo”.